06.82059212
16/12/2021
9/12/2021
Il sindacato Conf.a.i.l. di Latina – spiega in una nota il sindacato –
guarda con attenzione al costituendo Consorzio Industriale Lazio che vuole
assorbire in se tutti i consorzi industriali delle provincie del Lazio
trasformandosi nel più grande d’Italia. Non possiamo che augurarci che si
tratti di una buona scelta per tutti e soprattutto per il nostro territorio. Le
questioni che questo nuovo ente deve affrontare con urgenza e che a noi
interessano sono i nodi relativi alla mobilità e trasporti, all’utilizzo
produttivo del complesso intermodale, dello sviluppo del comparto chimico
farmaceutico e del progetto aeroportuale, tutti nel territorio di Latina e
provincia. Nonché del settore turistico ed agricolo, sempre relativamente alla
stessa area.
“Noi come sindacato siamo pronti a fare la nostra parte e a dare il nostro
contributo fattivo per agevolare la nascita e lo sviluppo di iniziative
concrete che possano portare a termine in breve tempo la nascita di
associazioni di scopo, aziende, imprese destinate alla realizzazione di questi
obiettivi. Non sempre la fusione di enti o aziende si tramutano in vantaggi per
i lavoratori. Spesso sono loro a portare il peso di queste azioni e a pagarne
un prezzo ingiusto e doloroso.
Non è questo il caso e vogliamo augurarci e credere che la risultante di
questa imponente consociazione sia motivo di azioni virtuose proprio nella
direzione del lavoro, della crescita e dello sviluppo di opportunità di lavoro
per questa provincia e per tutta la regione.
Noi confermiamo la nostra disponibilità e la nostra piena collaborazione verso
l’unico obiettivo che a noi interessa e che interessa a tutte le realtà
produttive e dei servizi di questa provincia e dell’intera regione. Che è e
rimane la creazione di posti di lavoro stabile”.
6/12/2021
Ancora una volta il vero finto disabile è lo Stato, lui fa finta di non vedere i veri disabili, ma non si gira dall’altra parte, li incita ad avere più dignità. Il 14 ottobre scorso l’Inps ha prontamente recepito due sentenze della Corte di Cassazione che hanno stabilito che le persone con invalidità tra il 74-99%, non possono prestare più alcuna attività lavorativa per avere diritto all’assegno mensile di invalidità di 287 euro. Ma certo! Con 287 euro solo un avido ingordo invalido al 99% può pretendere di lavorare, a che gli servirà poi tanta ricchezza dopo aver percepito un così cospicuo reddito?
Caro vecchio, avido e ingordo invalido, niente paura, fortunatamente il nostro Parlamento ha immediatamente ripristinato la vecchia norma e, come prima, ti permette di riprendere il lavoro, ma stai attento, anche questa volta, se superi un reddito da lavoro di 411 euro al mese perdi il privilegio.
Risolto tutto allora caro vecchio, avido e ingordo invalido, puoi tornare tranquillo a pranzare alla Caritas ove sanno tutti che il cibo è ottimo, a dormire sotto i ponti e puoi comprarti un bel cartone ultima moda come coperta, in modo da far morire di invidia tutti i parlamentari o ex parlamentari che vivono di un pidocchioso vitalizio.
Finalmente proprio nella giornata mondiale della disabilità giustizia è fatta!
E ora, quindi, basta, caro vecchio, avido e ingordo invalido, falla finita di lamentarti è inutile che tenti di renderti utile e indipendente, sii fiero di stare sulle spalle dei tuoi cari e non dimenticare che prima di te c’è il reddito di cittadinanza, quello di inclusione, le pensioni sociali ecc. ecc. Non a caso, lo stato Italiano ti ha lasciato il privilegio di essere l’ultimo, grazie a lui, infatti, sarai il primo ad entrare nel regno dei cieli.
AMEN
M. DI BLAS
8/11/2021
L’azione – spiega in una nota il sindacato – si è resa necessaria a seguito del licenziamento immediato di due lavoratrici per “soppressione del posto di lavoro”,
licenziamento attuato senza alcuna concertazione e senza il ricorso a
soluzioni alternative che le norme in materia di lavoro consentono.
Improvvisamente, in nome di una presunta riorganizzazione e
ristrutturazione dell’azienda, e ignorando il ricorso a forme di tutela
previste dalle leggi, la dirigenza – continua la nota di Confail – ha
dato questa disposizione che al momento riguarda due lavoratrici ma che pare propedeutica ad una riduzione di produzione e conseguentemente di posti di lavoro.
“Ribadisco – afferma il segretario nazionale Chiarato – che
non è questo il modo di agire verso chi nel proprio lavoro ripone tutte
le speranze di vita e che noi FAILC- CONFAIL siamo scesi in campo con
questa azione perché mettiamo al primo posto la tutela della persona,
prima ancora della tutela del lavoro che per noi comunque rappresenta
l’obiettivo da raggiungere“.
“Non è pensabile che si possa agire senza considerare che in ogni
persona che lavora esiste un mondo fatto di aspettative, di bisogni e
di necessità e che non si deve credere di poter disporre dei lavoratori
come se fossero un interruttore di energia che si accende e si spegne
secondo necessità di comodo. Siamo pronti a sostenere ad oltranza questo
stato di agitazione e la proclamazione dello sciopero nei prossimi
giorni – conclude Chiarato – a tutela dei lavoratori ed
all’azienda rinnoviamo l’impegno a trovare insieme soluzioni positive
per il presente ed il futuro nell’interesse di tutti“.
28/10/2021

Si è svolto il 14/15 ottobre 2021 a Torre del Greco, l’ottavo Congresso Confederale CONF.A.I.L..
Nei due giorni di lavori, non solo si è discusso degli stati generali della Confederazione, ma sono state approvate dal Congresso sia le modifiche allo Statuto, necessarie a rendere le Federazioni ancora più libere e autonome, adeguandolo alle più evolute esigenze di mercato, sia il Codice Etico.
Al fine di rendere la Confederazione più democratica e sensibile alle innumerevoli problematiche del lavoro nei singoli comparti, si è provveduto a sopprimere alcune Federazioni di categoria e, nel contempo, ad istituire nuove Federazioni di lavoratori in attività produttive emergenti.
E’ stata eletta la nuova Segreteria Confederale composta da 11 componenti:
Forcella Antonio
De Finis Michele
La Gatta Carmela
Chiarato Giovanni
De Sena Domenico
Iacomino Marzio
Di Blas Maurizio
Zavettieri Annunziato
Morabito Pasquale
Lucca Giovanni
Margagliano Massimo
Il Comitato Centrale, congiuntamente ai neo componenti di Segreteria, ha riconfermato, all’unanimità, il rag. Forcella Antonio nella carica di Segretario Generale Confederale.
E’ seguito un discorso di ringraziamento del rinnovato Segretario Generale Forcella che ha commosso l’intera platea applaudente.
Sono state gettate le basi per il futuro prossimo della CONF.A.I.L., con particolare attenzione ai suggerimenti raccolti durante i lavori congressuali.
A Breve sarà convocata la prima riunione di Segreteria Confederale per il conferimento degli incarichi ai suoi componenti e la progettazione dell’attività sindacale futura.
Grazie a tutti per avere reso migliore la CONF.A.I.L.