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CONF.A.I.L.
Confederazione Autonoma
Italiana del Lavoro

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Notizia 1/4/2022

La CONF.A.I.L. è un Sindacato Indipendente che ripudia tutte le guerre.




In un primo momento, per evitare polemiche, ho pensato di non rispondere a tutti quelli che, a loro modo, trovandosi in disaccordo mi hanno mi hanno redarguito con vari criteri per il mio articolo del 16/03/2022:

https://www.confail.net/notizia.asp?idComunicazione=64

In democrazia, è giusto dare voce a tutti e, mi dispiace, che chi in dissenso, non abbia potuto pubblicare direttamente le proprie osservazioni sul sito, in quanto, questo non è un blog e, le pubblicazioni, sono permesse ai soli Componenti di Segreteria del nostro Sindacato.
Ho cercato di scrivere il precedente articolo, omettendo volutamente paroloni intellettualoidi come: “rossobrunismo”, “hybris” oppure “ jus ad bellum”,
per renderlo fruibile a tutti. Probabilmente, però, per alcune persone, non sono stato sufficientemente intellettuale.
Dovete sapere, infatti, che i più critici sono stati proprio i lettori più autorevoli. Ciò mi dispiace e in qualche caso, mi sconcerta tanto più quanto più alto è il livello di autorevolezza.
In buona sostanza, se mi avesse telefonato la sig.ra Maria che ha 90 anni, che vive in un paesino sperduto di poche anime, che non ha potuto conseguire neanche la licenza elementare, a cui io voglio bene, dicendomi che Putin mangia i bambini, probabilmente mi sarei anche scusato.
Ma, ma, ma qui, non è così.  Il mio precedente articolo, non giustifica o assolve nessuno, anzi, per facilitare qualche Principessa del Foro che mi ha accusato di difendere chi uccide i bambini, mi sforzo di precisare meglio il concetto, in un linguaggio giuridico a lei più consono:
1.    Putin, non può beneficiare di nessuno sconto di pena poiché le attenuanti pari alle aggravanti;
2.    La guerra è un crimine in concorso;
3.    Esiste una condotta ex ante che ha contribuito a cagionare l’evento.
Chiarito quanto sopra e considerata la gravità del crimine, dovrebbe essere un preciso dovere valutare, severamente, il succitato punto 3, secondo i principi generali  che governano il nostro ordinamento penale e che si traggono dalle disposizioni qui di seguito richiamate.
Giova in particolare, citare l’art. 41 del nostro codice penale, anche se, potrebbe condurre ed un esito argomentativo sconveniente.
Per tale norma il “fatto-reato” deve essere valutato alla stregua del “nesso di casualità”, che deve essere parte integrante del giudizio senza che esso possa essere, in nessun caso, considerato un attenuante.
Ma ancora, non basta, oltre alle responsabilità delle condotte di chi materialmente ha contribuito all’evento, si devono considerare a pari titolo le responsabilità morali.
Per spiegarmi ancora meglio, a mio avviso, anche la PROPAGANDA e/o chi per essa, ha un precisa grave responsabilità.
E’ ovvio che saranno i Tribunali di Guerra dei vincitori con i loro codici a celebrare i processi. Qui si vuole solo capire quale sia la migliore coscienza per aiutare la pace.
Premesso tutto ciò ribadisco:
vorrei  che vi fosse chiaro che questa guerra è dettata da motivi geopolitici e  da appetiti economici dove la lesa libertà è solo un pretesto.
A tutti i pacifisti che sono a favore dell’invio delle armi in Ucraina, vorrei ricordare che questa non è la guerra tra Putin e Zelens'kyj, ma è la guerra, tra il popolo Russo e il popolo Ucraino e che esso, è prevalentemente unito da sentimenti di fratellanza.
L’invio delle armi, non farà altro che aumentare il livello della violenza dello scontro e il prezzo più alto sarà pagato dai civili.
Vorrei vi domandaste che fine hanno fatto i 13 miliardi di dollari che Biden ha inviato in Ucraina. (A parte, ovviamente, i 28 milioni di dollari ritrovati nella valigia di Anastasia Kotvitska moglie dell’ex parlamentare Igor Kotvitsky, espatrianda bloccata in mezzo ai profughi al confine con l’Ungheria).
Vorrei sapere, se vi dessi 13 miliardi di dollari sareste forse incentivati alla pace?
Oggi siamo in gara per accogliere i profughi Ucraini e siamo profondamente indignati per la strage dei bambini Ucraini. Ma perché non ci siamo offesi negli otto anni in cui gli Ucraini uccidevano i bambini del Donbass?
Perché non ci siamo indignati quando nel 2022 i bambini siriani, anch’essi profughi, sono stati fatti morire di stenti al gelo al confine con la Polonia?
Un bambino è un bambino qualunque sia la sua nazione o la sua etnia. La morte di un solo e bambino ci dovrebbe sempre indignare, sia esso Ucraino, Siriano o Filorusso ma qui, la propaganda, ha fatto la differenza, perché li uccide Putin.
Credere che siamo diventati sensibili in una mezza giornata è veramente dura.
E’ più facile credere che abbiamo degli interessi da difendere, la negazione di questo, è tanto più grave, quanto più alto è il livello di preparazione e di cultura di chi sostiene il contrario.
Onestamente, credo che Zelens'kyj non abbia nessun titolo a rappresentare il popolo Ucraino, in quanto, figlio di un governo illegittimo, insediato da un colpo di stato.
Diffidate da chi elargisce medaglie d’oro all’autoproclamato battaglione nazista AZOV chiamando eroi gli autori del genocidio nel Donbass.
Zelens'kyj, cintura nera di vittimismo, da consumato attore, in una diretta televisiva diffusa in tutto il mondo ha dichiarato che a noi occidentali manca il coraggio.
Definizione di mancanza di coraggio ripresa da wikipedia:
La codardia, anche conosciuta come pavidità, vigliaccheria, viltà e pusillanimità, è una caratteristica propria di chi, per troppa paura e mancanza di coraggio, si sottrae al pericolo venendo meno alle sue responsabilità.
Caro Zelens'kyj, se ho capito bene, ci chiami alla guerra chiamandoci vigliacchi?
Bene, ci spieghi lui, allora, con quale coraggio si stipano i bambini in un asilo in zona di guerra, dopo che i Russi hanno concesso una tregua umanitaria.
Questa guerra è una guerra sporca tra potenti e burattini e chiunque tenti di giustificarla da una parte o dall’altra lo è altrettanto, proprio come i guerrafondai coinvolti.
L’unica mia aspirazione, insomma, non è giustificare uno o  l’altro ma riuscire a contribuire alla creazione di una coscienza collettiva, sana e indipendente, come quella del il nostro Sindacato, di cui, questo articolo, ne è testimonianza.

Maurizio DI BLAS  







Notizia 21/3/2022

Pensione anticipata lavori usuranti domande entro il 1° maggio


Come richiedere la pensione anticipata per lavori usuranti per chi matura i requisiti nel 2023.
Ecco a chi spetta e come richiederla entro il 1° maggio 2022.

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Notizia 16/3/2022

La CONF.A.I.L. è un Sindacato Indipendente che ripudia tutte le guerre.




Nei crimini di guerra nessuna responsabilità individuale consente di attenuare quella altrui e, affinché la pena sia un valido e concreto deterrente, tutti i colpevoli, nessuno escluso, devono essere individuati, giudicati nonché condannati duramente, per ogni singolo fatto che abbia contribuito a generare il crimine.

Il grande sforzo dei mass media asserviti al potere della NATO che a gran voce vorrebbero farci credere che l’unica responsabilità di quanto sta accadendo al popolo ucraino possa essere addebitata ad un solo soggetto mi offende. Così come la raccontano, un bel giorno, un dittatore chiamato Vladimir Putin, per fini espansionistici, all’improvviso e ingiustificatamente ha cominciato a bombardare case, ospedali e scuole facendo strage di civili in Ucraina.

Ebbene cari signori non è andata proprio così, dietro questa escalation non c’è solo un responsabile ma tutta la Russia e solo conoscendo bene la strada che ci ha portato fino a qui possiamo tentare di tornare indietro prima del disastro totale.

E allora cominciamo dall’inizio a ripercorrere questa brutta strada dove è di tutta evidenza che la politica più becera e sporca ha avuto un ruolo fondamentale nel tracciare il cammino.

Secondo me, questa storia nasce quando qualcuno, furbescamente, ha pensato di conquistare l’Ucraina come già era stato fatto con Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia, Croazia e Ungheria.

Il sistema applicato è quasi sempre identico ed è anche un po' sputtanato rimane in uso, ed anche se, qualche volta non funziona, come ad esempio in: Venezuela, Vietnam, Afganistan ecc..

Prima fase – la destabilizzazione:
•   poiché la debolezza dell’animo umano non manca in nessuna nazione, attraverso l’intelligence si indaga sul soggetto che si vuole eliminare dallo scenario non risparmiando familiari, parenti o amici;
•   non importa che le informazioni siano veritiere, è sufficiente che queste siano grandi e credibili quanto basta, le migliori, ovviamente, sono quelle soggette a rilevanza penale;
•   le informazioni diventano notizie rendendole pubbliche di volta in volta a seconda delle occasioni;
•   solitamente si spendono con maggiore soddisfazione durante la campagna elettorale, in quanto, la resa risulta migliore, in questo caso, infatti, un unica notizia può screditare contemporaneamente più persone se non tutto un partito.
Ed ecco creato nel paese che si vuole destabilizzare il giusto clima di incertezza e di sfiducia.

Seconda fase – la scelta del sostituto preposto:
•   Il sostituto preposto normalmente è un pesce in barile del mestiere presente sulla scena;
•   lui è già stato fidelizzato attraverso finanziamenti in parte occulti;
•  non è necessario che sia di bella presenza, l’importante è che sappia parlare convincentemente quando promette tutto a tutti.

Terza fase (opzionale):
•    nel caso le prime due fasi si rivelassero insufficienti e non determinanti, in nome della libertà e della democrazia, si organizza un colpetto di stato;
•    qui occorre, però, un accordo internazionale più ampio, come ad esempio, quello dei componenti dei paesi della NATO, i quali, preavvisati, riconoscono immediatamente il nuovo governo del pesce in barile che ha liberato il popolo dalla dittatura;
•    (esiste un’altra opzione con lo spread/btp/bund ma questa è riservata solo ai popoli amici).



Qui il gioco è bello e concluso, in fondo, sono tutti contenti o no? Che importanza può avere se il Governo Ucraino destituito era legittimamente eletto? In fondo gli è andata fin troppo bene, in IRAQ hanno persino creduto che Saddam avesse le armi atomiche.

Bene, abbiamo fatto il primo pezzo di strada che ci porta al 2014.

A questo punto, però, i geni che hanno contribuito a rendere possibile l’evento, si accorgono che i russi, che già si sentono derubati dell’Estonia, della Lettonia e della Lituania, non sono proprio contenti, anzi, sono piuttosto incazzati, in quanto, considerano l’Ucraina uno stato indipendente storicamente facente parte della Federazione Russa.

Per rendere meglio l’idea, diciamo che i russi si sono incazzati come gli americani si incazzerebbero nel caso in cui, qualcuno che si fosse già preso la California, il Nuovo Messico e l’Arizona, organizzasse un colpo di stato in Texas mettendo al potere un filorusso DOC.

Detto ciò, qualcuno si può meravigliare se il peso dell’animo nazionalista russo è divampato all’interno della Duma chiedendo sempre più pressantemente di intervenire?

A fomentare gli interventisti russi ci si mettono anche gli ucraini della regione del Donbass che non credono affatto di essere stati liberati in nome e per conto della democrazia e della libertà.

Di riflesso, all’interno della regione del Donbass nascono spontaneamente  2 repubbliche Il Donetsk e la Luhansk situate proprio al confine tra Ucraina e Russia.

La proclamazione delle 2 Repubbliche  suscita l’ira del neo governo ucraino che immediatamente occupa militarmente le repubbliche Donetsk e Luhansk causando una guerra mai cessata che ad oggi conta 14.000 vittime considerate fratelli dai russi.

Se riuscite a comprendere perché  non siete mai stati sufficientemente informati di questo, avete fatto il secondo pezzo di strada.

Se non vi è chiaro, vi do un aiutino.
Gli ucraini o chi per loro, dal 2014 in Donetsk e Luhansk, combinano esattamente quello che i russi stanno facendo ora in Ucraina con l’unica differenza che, in questo caso, NOI abbiamo fatto finta di nulla.

Già da allora i russi avrebbero potuto invadere l’Ucraina, in quanto, militarmente superiori ma, ancora una volta, invece di reagire vanno a Minsk, si siedono al tavolo della pace e negoziano con gli ucraini un trattato per il cessate il fuoco nelle repubbliche del Donbass.

Questo trattato proprio non funziona, la popolazione del  Donetsk e del Lugansk, nonostante tutto, non vuole farsi massacrare dagli ucraini senza ribellarsi e quando i russi accusano l’Ucraina  di non aver rispettato il cessate il fuoco, gli ucraini dichiarano che non sono stati direttamente loro a compiere i massacri della popolazione civile, ma le responsabilità sono di alcune fazioni di destra che loro non riconoscono anche se ucraine. A questo punto, però, i russi cominciano a rifornire la popolazione del Donbass, in modo che questa si possa difendere, ovviamente, per questo motivo, partono dagli Stati Uniti e dall’UE le prime sanzioni contro i russi, in quanto, questi,  guerrafondai.

Facciamo un altro pezzettino di strada e arriviamo nel 2015 quando i russi, sempre a Minsk si risiedono e aprono un altro tavolo di pace. (Poiché le tracce di questo secondo trattato nei motori di ricerca sono sepolte, per vostra comodità, nel caso vi voleste  documentare,  il trattato si chiama “Minsk II”).

Presenti a garanzia del nuovo trattato furono gli allora capi di Stato di Ucraina, Russia, Francia e Germania.

Pur essendo pieno di buoni propositi e sottoscritto da tutti, l’accordo non fu mai rispettato dagli ucraini in quanto considerato da Kiev troppo favorevole alla Russia.

Taglio il pezzo di strada dal 2015 al 2018 tanto è tutto ripetitivo e continuativo compreso il genocidio in Donbass. Tranne alcune cannonate tra la Marina Russa e la Marina Ucraina,  non succede nulla, salvo le opportune interferenze degli Stati Uniti, a cui, non importa che l’Ucraina è al secondo posto in Europa per le riserve di gas, che possiede il 10% delle riserve mondiali di ferro, il 6% di titanio e il 20% della grafite, che è l’ottava riserva al mondo di manganese, la nona di uranio e che gli ingenti giacimenti di ossido di litio si stimano in 500.000 tonnellate, ma, ovviamente,  agli americani sta a cuore solo la libertà del popolo ucraino e, per questo sano principio, sono disposti a rischiare, a casa degli altri, la terza guerra mondiale.

Nell’ottobre 2018 gli Stati Uniti scoprono che l’amore per il popolo ucraino è diventato viscerale, rispolverano il maccartismo e per rasserenare gli animi, a meno di 100 km dal confine russo organizzano la più grande esercitazione militare dalla fine della Guerra Fredda.

Nell’operazione Trident Juncture sono stati schierati in assetto di guerra 50.000 militari provenienti da 31 diverse nazioni (29 membri della Nato più Svezia e Finlandia), 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri.

Ora i russi cominciano ad ammassare sempre più truppe al confine dell’Ucraina ma si fermano ancora una volta. Nel 2022 gli americani  rassicurano il Presidente dell’amato popolo ucraino e lo convincono che l’unica soluzione per non essere invasi dai russi è entrare nella NATO e nell’UE.

I russi comunicano agli ucraini che se non vogliono essere invasi devono rimanere  INDIPENDENTI e NEUTRALI, inoltre, chiedono ELEZIONI LIBERE per le Repubbliche del Donetsk e del Lugansk.

Qui il Presidente Americano Joe Biden si indigna, vara un’altra volta pesantissime sanzioni ai russi e promette importanti aiuti militari e economici agli ucraini che, fomentati, rispondono con una bella sonora pernacchia ai russi.

Siamo arrivati alla fine della strada dove da adesso in poi possiamo trovare solo bombe e morti.

Ma perché il governo ucraino nella persona del suo Presidente Zelens'kyj ha risposto così, perché Zelens'kyj non ha avuto paura di un nemico 100 volte più forte, perché non ha calcolato le atroci sofferenze che la sua risposta sta facendo patire al popolo ucraino e perché continua a chiedere la no fly zone pur sapendo che questo porterebbe alla terza guerra mondiale?

Accettare di essere indipendenti e neutrali non è come essere liberi o per essere liberi bisogna schierarsi con qualcuno? Da chi è stato fomentato?

Forse semplicemente pensava di farla franca anche questa volta e che sarebbe rimasto impunito come nei 9 anni di bombardamento del Donbass?



Non dovete credere a questa verità ma non dovete credere neanche a quella che vi raccontano in televisione, mettete le due verità insieme e che la mano di Dio possa indicarvi la strada del ritorno alla pace.

In tutte le guerre passate la verità che ci hanno raccontato è servita solo a nascondere le altre brutte responsabilità.

Oggi viviamo nell’era delle fake news e dei trasformismi ideologici che una volta venivano chiamati “propaganda” ma nulla da allora è cambiato se non in peggio.

Mi raccomando, se avete capito il messaggio, la prossima volta che scendete in piazza, non portate i colori della bandiera Ucraina ne tantomeno quelli della bandiera Russa, portate solo la BANDIERA della PACE, solo così aiuterete la pace e la libertà di tutti i popoli.

 Maurizio DI BLAS






 














Notizia 10/3/2022

CORDEN PHARMA 66 LAVORATORI A RISCHIO LA POLITICA TACE




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Notizia 3/3/2022

ELEZIONI FONCHIM: TRIONFO FAILC-CONFAIL


La CONFAIL in Provincia di Latina si afferma come la sigla sindacale che ha MAGGIORE consenso nel comparto chimico farmaceutico, vetro e dei settori affini raggiungendo con 717 voti il 34,3%, a seguire la CISL con 455 il 21,7% UIL 358 il 17,1%, CGIL 318 il 15,2%, UGL 240 il 11,4%.
E’ quanto si evince dalle elezioni del FONCHIM, il fondo pensione integrativo riservato ai lavoratori del settore, che si sono svolte la scorsa settimana in tutta Italia.
La Failc Confail è risultata la sigla più votata in numerose aziende importanti come NUOVA OMPI, CORDEN PHARMA, INTERVET PRODUCTION, IANSSEN-CILAG, MAPEI, HAUPT-PHARMA, RAGGIUNGENDO PERCENTUALI COME MAI IN PRECEDENZA.

Non posso che essere soddisfatto, afferma Giovanni Chiarato segretario nazionale Failc Confail
un risultato frutto dell’impegno di tutti i dirigenti sindacali confail che con dedizione ed impegno quotidianamente sono accanto ai lavoratori. La funzione sindacale di questo settore strategico che rappresenta numeri importanti della produzione industriale del nostro territorio ha bisogno di rinnovamento ed è quello che emerge da queste elezioni .
Il cambiamento continua e noi vogliamo essere interpreti di questa rivincita per riportare il diritto al lavoro e la dignità del lavoratore al posto dove li colloca la nostra Costituzione.

Seg.Nazionale Failc Confail
Gianni Chiarato








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